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Il cuore del trasformatore in resina è l’avvolgimento
primario, realizzato in nastro di alluminio interavvolto con film di
isolante su un supporto in fibra di vetro sostenuto da una sagoma
metallica. |
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Tale rinforzo insieme alla tipologia del conduttore con coefficiente di
dilatazione similare alla resina è garante della resistenza meccanica e
della compatibilità delle dilatazioni necessaria per la rispondenza del
prodotto alla classe C2. |
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Nello stesso tempo tale supporto blocca le bobine in modo da poter
movimentare l’avvolgimento già montato nello stampo senza alcun rischio
di disassamento. |
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L’utilizzo del conduttore in nastro
garantisce ridotte sollecitazioni di natura dielettrica rispetto
al caso di avvolgimenti in filo o piattina, dove i gradienti di
tensione tra strato e strato risultano nettamente superiori e
quindi causa di maggiore stress dielettrico. |
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La superficie piana del nastro è inoltre garante di una migliore
e omogenea penetrazione della resina durante la fase di
inglobamento con conseguente contenimento dei valori delle
scariche parziali, inferiori a 10 pc. |
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Sull’avvolgimento primario sono previste le
prese per la regolazione della tensione, usualmente pari al
valore +/-2 x 2,5%. La classe termica dei materiali isolanti impiegati corrisponde
alla classe F con la temperatura massima ammessa dalle normative
IEC pari a 140 °C valore inteso come medio rilevabile in corso
di una prova di riscaldamento. |
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Il composto epossidico utilizzato risulta autoestinguente e tale
da garantire la rispondenza alla classe F1, in caso di guasto è
garantita l’autoestinguenza e l’assoluta assenza di gas tossici. Anche l’opacità dei fumi viene tenuta sotto
controllo ed i valori rilevati risultano ampiamente al di sotto
di quelli consentiti dalle normative di sicurezza vigenti. |
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